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Dario Gigli

Sono nato a Taranto il 3 agosto del 1983. Nel 2004 pubblico il mio primo romanzo storico Taras (Este Edition, Ferrara), ambientato a Taranto durante la guerra tra la città magnogreca e Roma. Nel 2006 pubblico il romanzo L’eco del mare (Este edition, Ferrara), ambientato sempre a Taranto ma questa volta in piena seconda guerra mondiale.
Nel 2010 pubblico il romanzo storico Il regno di pietra (La riflessione, Cagliari), un viaggio tra Iliade, Odissea ed Eneide. Il regno di pietra riceve un Diploma di riconoscimento letterario alla 25ª edizione del Premio Internazionale di letteratura “PHINTIA” 2011 (Licata –AG).
Nel 2012, il mio nuovo romanzo Il vento di Dio (La riflessione, Cagliari) viene selezionato come miglior opera per la Regione Trentino Alto Adige-Trento e partecipa alla finale nazionale del Premio letterario RAI “La giara”. Nel 2014 pubblico in autoproduzione il romanzo storico La legione del Drago, incentrato sulla figura di San Giorgio, che mi porta a collaborare con numerosi comuni italiani.
Dal 2016 inizio a collaborare con diversi aspiranti scrittori, che seguirò professionalmente come Writing coach, guidandoli alla pubblicazione dei loro romanzi. Nel 2019 pubblico il mio primo romanzo contemporaneo La fabbrica di plastica (ali&no editrice, Perugia), che ottiene un Diploma d’onore alla 13ª edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden.

Gigi Corsini

Dopo gli studi di filosofia in Italia e in Germania, inizia la sua carriera come editor e agente letterario, nei paesi di lingua tedesca e in Francia. In parallelo, da sempre affascinato dalla “ cattiva letteratura” nei primi anni duemila pubblica, utilizzando ogni volta uno pseudonimo diverso, una serie di romanzi gialli, rosa ed erotici in Germania, e un romanzo a tematica lgbtq in Italia.

In italiano, inoltre, con il proprio nome, ha pubblicato una traduzione di Marina Cvetaeva “Il racconto di mia madre” (2012) per i tipi di Via del Vento edizioni, e un libro su Marguerite Duras (2016) per Ali&No Editrice. Attualmente lavora come ghost-writer freelance. Vive a Berlino e a Fjaltring, in Danimarca.

Daniel Abbruzzese

Daniel Abbruzzese è nato a Lussemburgo nel 1978. Dopo una formazione classica, ha seguito corsi di storia dell’arte e filosofia all’Università degli Studi di Firenze, laureandosi a pieni voti in estetica con una tesi sull’architettura nazi-fascista come esempio di estetizzazione della politica. Ha collaborato a diverse riviste online con dei saggi brevi sulla storia della cultura degli anni Venti e Trenta in Italia e in Germania, con particolare attenzione all’architettura e ai mezzi espressivi del cinema. Si è anche interessato ad altri aspetti della storia culturale del Novecento, partecipando ad un saggio sulla storia dei movimenti omosessuali nell’Europa Orientale. Dal 2005 vive a Berlino, dove è attivo come traduttore e ghostwriter in diverse lingue. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche, fra cui Il Journal e Left – Avvenimenti, come corrispondente dalla Germania. Ha partecipato a numerosi eventi culturali e letterari come consulente scientifico ed organizzatore. Dal 2010 è inoltre impegnato nello scouting di opere edite in italiano, tedesco e francese e nella loro promozione e traduzione in lingue straniere.

Simone Casini

Docente di Letteratura Italiana all’Università degli Studi di Perugia, si è occupato soprattutto dei rapporti tra la grande narrativa e la cultura contemporanea. Nel 1993 ha pubblicato Carlo Emilio Gadda e i re di Francia. Retroscena di un testo radiofonico (Firenze, Le Lettere, 1993), nel 1999 l’edizione critica e commentata delle Confessioni d’un Italiano di Ippolito Nievo (“Fondazione Pietro Bembo”, Milano-Parma, Guanda) e Un’utopia nella storia. Carlo Botta e la Storia d’Italia dal 1789 al 1814, Roma, Bulzoni, 1999). Di recente ha pubblicato uno studio su Pascoli georgico: un percorso dai poemetti latini ai poemetti italiani (Bologna, Patron, 2018). Dal 2000, su incarico di Enzo Siciliano, cura la nuova edizione delle Opere di Alberto Moravia, in corso di pubblicazione nei “Classici” Bompiani, di cui sono usciti quattro volumi di narrativa, dagli esordi fino agli anni Sessanta, ed è in corso di pubblicazione il quinto volume, Romanzi e racconti 1970-1979. Di Moravia ha curato anche nuove edizioni di La bella vita (2004), Gli indifferenti (2007), Impegno controvoglia (2008), Agostino (2014) e L’uomo come fine (2019) e inoltre tre volumi inediti: Racconti dispersi 1928-1951 (2000), il romanzo del 1952 I due amici (2007) e le Lettere ad Amelia Rosselli con altre lettere familiari e prime poesie 1915-1950 (2010). Fa parte del Comitato amministrativo dell’Associazione “Fondo Alberto Moravia” di Roma e sta preparando una monografia su Moravia. Dal 2002 è membro della Commissione per l’Edizione Nazionale delle Opere di Ippolito Nievo, presieduta da P. V. Mengaldo e tuttora in corso presso Marsilio, curando l’edizione critica e commentata di Il Conte Pecorajo (in due volumi nel 2010 e 2011), e Le carte di Nievo. Per un regesto dei manoscritti autografi (2011). Entro l’anno uscirà una raccolta di scritti sulla letteratura del Risorgimento.