Docente di Letteratura Italiana all’Università degli Studi di Perugia, si è occupato soprattutto dei rapporti tra la grande narrativa e la cultura contemporanea. Nel 1993 ha pubblicato Carlo Emilio Gadda e i re di Francia. Retroscena di un testo radiofonico (Firenze, Le Lettere, 1993), nel 1999 l’edizione critica e commentata delle Confessioni d’un Italiano di Ippolito Nievo (“Fondazione Pietro Bembo”, Milano-Parma, Guanda) e Un’utopia nella storia. Carlo Botta e la Storia d’Italia dal 1789 al 1814, Roma, Bulzoni, 1999). Di recente ha pubblicato uno studio su Pascoli georgico: un percorso dai poemetti latini ai poemetti italiani (Bologna, Patron, 2018). Dal 2000, su incarico di Enzo Siciliano, cura la nuova edizione delle Opere di Alberto Moravia, in corso di pubblicazione nei “Classici” Bompiani, di cui sono usciti quattro volumi di narrativa, dagli esordi fino agli anni Sessanta, ed è in corso di pubblicazione il quinto volume, Romanzi e racconti 1970-1979. Di Moravia ha curato anche nuove edizioni di La bella vita (2004), Gli indifferenti (2007), Impegno controvoglia (2008), Agostino (2014) e L’uomo come fine (2019) e inoltre tre volumi inediti: Racconti dispersi 1928-1951 (2000), il romanzo del 1952 I due amici (2007) e le Lettere ad Amelia Rosselli con altre lettere familiari e prime poesie 1915-1950 (2010). Fa parte del Comitato amministrativo dell’Associazione “Fondo Alberto Moravia” di Roma e sta preparando una monografia su Moravia. Dal 2002 è membro della Commissione per l’Edizione Nazionale delle Opere di Ippolito Nievo, presieduta da P. V. Mengaldo e tuttora in corso presso Marsilio, curando l’edizione critica e commentata di Il Conte Pecorajo (in due volumi nel 2010 e 2011), e Le carte di Nievo. Per un regesto dei manoscritti autografi (2011). Entro l’anno uscirà una raccolta di scritti sulla letteratura del Risorgimento.